Restauro e risanamento conservativo

Il 4 maggio 2017 è stato siglato l'accordo tra Governo, Regioni ed enti locali con il quale è stato deciso di adottare nuovi moduli, unificati e standardizzati, per presentare segnalazioni, comunicazioni e istanze nei settori dell'edilizia e delle attività commerciali.

Nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla norma, a partire dal 30 giugno non sarà più possibile inviare istanze con la vecchia modulistica, comprese quelle che erano in fase di compilazione .

 

 

Entro venerdì 30 giugno tutti gli Sportelli utilizzeranno per l’invio delle pratiche contestuali a Comunica StarWeb la nuova versione dei servizi di interoperabilità messi a disposizione dalla Camera di Commercio.
Per completare la pratica ti verrà chiesto di scaricare e firmare la Distinta del modello di riepilogo, un riassunto delle informazioni inviate che viene generato automaticamente dallo Sportello Telematico.

Cos'è: 

Interventi di restauro e di risanamento conservativo

Gli interventi di restauro e risanamento conservativo hanno lo scopo di conservare e recuperare l’organismo edilizio rispettando i suoi elementi tipologici, formali, strutturali, architettonici e artistici. Questi interventi assicurano anche la funzionalità dell’edificio grazie a un insieme sistematico di opere che consentono destinazioni d’uso compatibili (articolo 27, comma 1, lettera “a” della Legge Regionale 11/03/2005, n. 12).       
Gli interventi di restauro e risanamento conservativo comprendono:

  • il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio
  • l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso
  • l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio.

Gli interventi di restauro e risanamento conservativo non devono comportare aumento della superficie lorda di pavimento.

Si distinguono due tipi di intervento:

  • il restauro: finalizzato principalmente alla conservazione, al recupero e alla valorizzazione dei caratteri degli edifici di interesse storico-artistico, architettonico o ambientale. Questi interventi possono essere svolti anche con l’impiego di materiali e tecniche diverse da quelle originarie, purché congruenti con il carattere degli edifici
  • il risanamento conservativo: finalizzato principalmente al recupero igienico e funzionale di edifici che necessitano di consolidare e integrare gli elementi strutturali e la modificazione dell’assetto planimetrico. Questi interventi possono essere svolti anche con l’impiego di materiali e tecniche diverse da quelle originarie, purché congruenti con i caratteri degli edifici.

Gli interventi di restauro e risanamento conservativo possono essere finalizzati anche alla modifica della destinazione d’uso degli edifici purché la nuova destinazione sia compatibile con i caratteri tipologici formali e strutturali dell’organismo edilizio e sia ammessa dagli strumenti urbanistici vigenti.

Istanze edilizie che abilitano all'esecuzione dell'intervento.
Descrizione dei titoli abilitativi: 

Per gli interventi di restauro e di risanamento conservativo occorre presentare la segnalazione certificata di inizio dell'attività edilizia (articolo 22, comma 1 del Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380 e articolo 19 della Legge 07/08/1990, n. 241). In alternativa è possibile richiedere il rilascio del permesso di costruire (articolo 22, comma 7 del Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380).

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