Cambio di destinazione d'uso di immobili

Il 4 maggio 2017 è stato siglato l'accordo tra Governo, Regioni ed enti locali con il quale è stato deciso di adottare nuovi moduli, unificati e standardizzati, per presentare segnalazioni, comunicazioni e istanze nei settori dell'edilizia e delle attività commerciali.

Nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla norma, a partire dal 30 giugno non sarà più possibile inviare istanze con la vecchia modulistica, comprese quelle che erano in fase di compilazione .

 

 

Entro venerdì 30 giugno tutti gli Sportelli utilizzeranno per l’invio delle pratiche contestuali a Comunica StarWeb la nuova versione dei servizi di interoperabilità messi a disposizione dalla Camera di Commercio.
Per completare la pratica ti verrà chiesto di scaricare e firmare la Distinta del modello di riepilogo, un riassunto delle informazioni inviate che viene generato automaticamente dallo Sportello Telematico.

Cos'è: 

Cambio di destinazione d'uso di immobiliLa destinazione d’uso è la funzione di un’area o di un edificio ammessa dagli strumenti di pianificazione (articolo 51, comma 1 della Legge Regionale 11/03/2005, n. 12). Per gli edifici sono comprese le funzioni compatibili con la destinazione principale derivante da provvedimenti definitivi di condono edilizio.          
La destinazione d’uso qualificante è quella principale. Qualsiasi ulteriore destinazione d’uso che integri, renda possibile la destinazione d’uso principale o sia prevista dallo strumento urbanistico generale a titolo di pertinenza o custodia è di tipo complementare, accessoria o compatibile.          
Le destinazioni principali, complementari, accessorie o compatibili possono coesistere senza limitazioni percentuali. È anche possibile passare dall’una all’altra rispettando l’articolo 51, comma 1 della Legge Regionale 11/03/2005, n. 12. Fanno eccezione quelle eventualmente escluse dal PGT.

Istanze edilizie che abilitano all'esecuzione dell'intervento.
Descrizione dei titoli abilitativi: 
  • i mutamenti di destinazione d’uso, conformi alle previsioni urbanistiche comunali e connessi alla realizzazione di opere edilizie, non mutano la qualificazione dell’intervento e sono ammessi anche nell’ambito di piani attuativi in corso di esecuzione (articolo 52, comma 1 della Legge Regionale 11/03/2005, n. 12
  • i mutamenti di destinazione d’uso di immobili che non comportano la realizzazione di opere edilizie sono soggetti esclusivamente a preventiva comunicazione dell’interessato al Comune. Questi mutamenti devono però essere conformi alle previsioni urbanistiche comunali e alla normativa igienico-sanitaria (articolo 52, comma 2 della Legge Regionale 11/03/2005, n. 12). Fanno eccezione le previsioni dell’articolo 20, comma 1 del Decreto Legislativo 22/01/2004, n. 42 in base alle limitazioni delle destinazioni d’uso dei beni culturali
  • i mutamenti di destinazione d’uso di immobili, anche non comportanti la realizzazione di opere edilizie e finalizzati alla creazione di luoghi di culto e centri sociali, richiedono il permesso di costruire (articolo 52, comma 3-bis della Legge Regionale 11/03/2005, n. 12).

Comune AveraraComune BraccaComune BranziComune Camerata CornelloComune CaronaComune CassiglioComune CornalbaComune CusioComune DossenaComune Isola di FondraComune LennaComune MezzoldoComune Moio de' CalviComune Oltre il ColleComune OrnicaComune PiazzatorreComune RoncobelloComune Santa BrigidaComune SedrinaComune ValnegraComune Valtorta

 

 

 

 

 

 

 

Copyright© Aggregazione comuni brembani - Tutti i diritti riservati

Lo Sportello telematico unificato  |  Diritti e Privacy  |  Credits